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日志


10月31日

Pre-Match: AS Roma-Olympiacos

ROMA-OLYMPIACOS: CACCIA ALL'UOMO, COLTELLATE E ARRESTI
(AGI) - Roma, 31 ott. - Infuocata vigilia di Champions League nella Capitale. Ripetuti contatti tra i tifosi giallorossi e quelli ospiti dell'Olimpiacos di Atene hanno portato ad arresti e ferimenti. Ieri sera a piazza Venezia, nel centro storico, alcuni ultra' giallorossi hanno tentato di aggredire un gruppo di tifosi della squadra greca, da poco giunti nella capitale. La polizia e' intervenuta ed ha tratto in arresto nove tifosi della Roma mentre altri 12 sono stati denunciati a piede libero.
   Gli agenti hanno sequestrato diverse mazze ferrate, coltelli e pugni di ferro. Sempre nella serata di ieri un altro sostenitore della squadra greca e' stato aggredito a calci e pugni sul lungotevere Maresciallo Cadorna ed ha riportato ferite giudicate guaribili in 8 giorni presso l'ospedale San Giacomo. Un tifoso greco di 32 anni, e' stato ferito con cinque coltellate alla gamba destra mentre si trovava nella hall dell'albergo Marco Aurelio di via Gregorio XI. Un gruppo di tifosi giallorossi, almeno dieci ragazzi con il volto coperto, ha fatto irruzione nell'hotel intorno alle 2 del mattino aggredendo i tifosi greci che si trovavano all'interno. Sono stati danneggiati gli arredi ed e' stata infranta la vetrata esterna dell'albergo. Sempre la scorsa notte, davanti all'albergo 'Rouge et Noir' di via Pietralata a Roma, dove erano ospitati circa 150 tifosi ospiti, un gruppo di tifosi romanisti, giunti a bordo di motorini, ha tentato di dare alle fiamme il pullman parcheggiato all'esterno dell'albergo, utilizzato per i trasferimenti dei tifosi greci. L'incendio e' stato pero' spento dagli stessi sostenitori dell'Olympiakos. Intorno all'albergo sono state danneggiate alcune autovetture.

Stamattina andando in giro per il centro ho visto numerosi tifosi greci e numerose pattuglie di Polizia CC e Finanza a "proteggerli". Probabilmente sono abituati ad altre situazioni, per fortuna la Gente Romana ogni tanto gli ricordava con coretti e gesti pochi ospitali che Roma è ancora una città ostile a quel modello di calcio-amicizia pensato dalla Uefa. Roma è la nostra città e non vogliamo ospiti invadenti.
Stasera Fuori la voce. La Grecia è nemica di ROMA




9月20日

PORTA la BANDIERA

diffondiamo anche noi il consiglio:
PORTA LA BANDIERA
IN OCCASIONE DELLA PARTITA ROMA-INTER DI MERCOLEDI 20 SETTEMBRE 2006,
INVITIAMO TUTTI I TIFOSI GIALLOROSSI DELLA CURVA SUD A PORTARE OGNUNO UNA BANDIERA
IN MODO CHE LA CURVA SIA COLORATA E VIVA PER TUTTI I 90 MINUTI...
E SOPRATTUTTO NON DIMENTICATE LE CORDE VOCALI A CASA.
FORZA ROMA!
CURVA SUD ROMA 1973
9月7日

Pochi? Ma buoni...

ROMA - La campagna abbonamenti è stata la più fiacca dell’era Sensi. Siamo arrivati a appena ventimila tessere (l’anno passato 26.000). Le tessere di curva Sud sono esaurite nella giornata di oggi

da un forum ai più noto:
A me personalmente è mancata un pò di coerenza o forse forza d'animo o non so cosa...
a volte il dubbio che l'idea nobile e stupenda alla quale sono legato e con la quale ogni volta mi reco allo stadio non sia fumo che mi getto negli occhi da solo si fa spazio.. soprattutto ora che ahimè gli annucci iniziano a passare e le cose generalemtne a peggiorare, le spese ad aumentare...
Mai avevo vacillato un secondo prima del rinnovo, mai un dubbio, mai un ripensamento fino a quest'anno, enon certo è la beneamata "calciopoli" la causa.. perchè signori miei certo il caso eclatante ha inorridito i più ma...
è che dal momento in cui mi sono chiesto cosa cazzo ci faccio qua tutto ha iniziato a tremare.. ma diventa quasi una ripicca, il mio non voler arrendermi a certe dinamiche che ormai hanno da anni sconquassato e distrutto irrimediabilemnte ciò che era.. anche se è vero che se tutto il mondo cambia, la società cambia, la comunicazione cambia, la favola dell' isola felice che non cambia in nome delle amate vecchie meniere non trova più tanto terreno fertile... gli amici, i brividi, certo anche loro pesano, i tuoi amici che dormono al rientro di qualche traferta e che invece sprizzano adrenalina la mattina presto quando ti ci incontri che nemmeno andassimo alla festa delle fiche gratis eppure tutta questa magia piena di controsensi e incoerenza, anche quest'anno mi ha spinto a un rinnovo, più tribolato degli altri anni, ma appena avuta la magica tesserina in mano di nuovo tuttala giostra ha ricominiato a girare e io bambino mai cresciuto me ne sono tornato a casa contento più che mai.

8月1日

Ultras$$$$ e se ne vantano...

NOI RomanaMente ULTRAS...
VOI ECONOMICAMENTE IRRiducibili...
guardate il video e commentate voi...

http://www.youtube.com/watch?v=v7pzYQkCubk

6月21日

Notizie dalla Germania.

Prima notizia del giorno è che finalmente RomanaMente è stato inserito come primo link dal motore di ricerca Google (prima c'era un Romanamente falso!) e abbiamo superato quota 16000 (grazie), ora il blog è raggiungibile da romanamente.spaces.msn.com, ogni tanto msn si diverte a cambiare url...

Quando gioca l'Inghilterra succede sempre qualcosa, anche se a livello di tifo non sono gli unici ad impressionare, altre tifoserie che si sono fatte notare sono: Polonia, Croazia, Argentina e un pò a sorpresa la Svizzera.

Colonia, arrestati decine hooligans Prima e dopo la partita Inghilterra-Svezia, 50 fermati (ANSA)-BERLINO,21 GIU- Decine di hooligans tedeschi e inglesi sono stati arrestati la notte scorsa a Colonia nel corso di incidenti prima e dopo Inghilterra-Svezia. La radio nazionale tedesca Deutschlandfunk, citando fonti della polizia, ha parlato di una cinquantina di arresti e di svariati feriti. Gli scontri piu' gravi si sono avuti al termine della partita quando migliaia di inglesi si sono riversati nei locali del centro storico di Colonia. Teppisti tedeschi li hanno provocati e la rissa e' scoppiata.

2月20日

Mi fido di te: che cosa sei disposto a perdere?...

Anche se non mi è arrivato personalmente pubblico questo comunicato. Nell'articolo sotto le Contro-Pagelle
Mi fido di te: che cosa sei disposto a perdere?...
Noi tutti incontriamo quotidianamente delle occasioni per dimostrare cio' che siamo,
quanto valiamo e quel che pensiamo; ognuno secondo i propri canoni ed i propri fini. Occupare un posto in curva, sostenere una squadra di calcio, cantare per i propri colori, confrontarsi con chi proviene da città o realtà differenti dalla nostra non puo' essere descritto in poche righe o tantomeno con fiumi di parole. E' qualcosa di spontaneo che nasce dentro ognuno di noi, cresce, matura, ci rende consci di rappresentare e di identificarci in qualcosa che va al di là di una semplice partita di calcio. La nostra coscienza, in quanto tale, deve trasformarsi necessariamente in coerenza. Siamo tanti, simili, a volte differenti; sia però da esempio, anche per chi vive di cieca presunzione (compreso chi deride i simboli sacri altrui), che per raggiungere un bene comune è possibile trasformare le differenze di ognuno in punti di forza, attraverso rispetto e comprensione. Ci stringiamo attorno ai nostri fratelli di curva come accade in una famiglia nei momenti di difficoltà senza dare giudizi. Affronteremo il prossimo Lazio-Roma senza riflettori; non regaleremo uno spettacolo agli stessi addetti all'informazione che optano tra salire sul nostro carro e additarci come "pseudo-tifosi" in base a quanto più gli conviene.
Oltre i colori ne dividiamo gioie e dolori. asr crew, bisl, brigata de falchi, giovinezza, offensiva ultras, al fianco dei fratelli giallorossi della tradizione.
Al Capitano pronta guarigione.


12月28日

Roma-Napoli a porte chiuse

ANSA-ROMA - Si giochera' a porte chiuse la partita Roma-Napoli di Coppa Italia prevista per il prossimo 11 gennaio allo stadio Olimpico. Lo ha deciso il Comitato provinciale per la sicurezza e l' ordine pubblico presieduto dal prefetto di Roma Achille Serra. ''A Napoli - ha spiegato Serra, riferendosi alla partita di andata - ci sono stati incidenti molto gravi. Ci sono state anche minacce reciproche delle due tifoserie del tipo 'ci rivedremo a Roma'''. La decisione di far giocare a porte chiuse la partita, ha spiegato il prefetto, ''non provocherà danni alle società perché c' erano previsioni di pochi spettatori, ci sarà la diretta tv e il risultato è scontato''. Il comitato per l' ordine e la sicurezza ha anche deciso che la partita Guidonia-Angri, in programma il prossimo 8 gennaio, non potra' svolgersi nella città laziale perché lo stadio non e' adeguato all' afflusso di pubblico previsto e vanno adeguate alcune strutture. ''Il rischio - ha osservato Serra - è che non si facciano lì anche le altre partite''.

Siamo arrivati alla fine del calcio! Ora ci toglieranno anche i derby. Però un pò di autocritica bisogna farla tutti quanti... E' ora di finirla di andare sui forum, su tifonet a scrivere minacce e stronzate sia da una parte che dall'altra, fare l'ultras è reato, un ladro quando va a rubare non lo va a scrive su internet. Anche perchè loro aspettavano questo, cercare un pretesto come le accuse via internet per "chiudere" l'Olimpico per evitare un'altra "figuraccia". Probabilmente le forze dell'ordine e il signor Achille Serra devono fare vedere che sono in grado di "gestire l'ordine pubblico" e a Roma-Napoli, visti i precedenti, avrebbero avuto numerose difficoltà. Una domanda... ma se io il giorno della partita voglio farmi un giro nei pressi dell'Olimpico e la stessa cosa venisse in mente a un napoletano? Naturalmente quel giorno tifosi di Roma e Napoli non verranno considerati normali cittadini italiani ma delinquenti. Chi l'ha detto che ci sarebbero stati pochi spettatori? Probabilmente questo provvedimento sarà preso anche altre volte in occasione di partite pericolose, altra domanda... Ma i famosi biglietti nominali non dovevano garantire più sicurezza? O sono come detto da molti inutili?

11月17日

Scioglimento Fossa dei Leoni

Per motivi di studio sono molto impegnato e quindi ho poco tempo per aggiornare il blog, riporto questa notizia importante per il mondo ultras, grazie al sito di Lorenzo. Invito tutti a visitarlo, sicuramente le osservazioni da lui fatte in merito allo scioglimento le condivido in pieno.
COMUNICATO FOSSA DEI LEONINon abbiamo voluto scrivere un comunicato in merito alla vicenda di milan 
juve perchè in queste occasioni non siamo soliti rispondere con questi mezzi 
ed anche questa volta non faremo alcuna comunicazione sui fatti, ci 
limitiamo solo a dire che un'esposizione di parte e di comodo puo' arrivare 
a far presupporre anche la piu' ignobile delle infamie, pur di accreditarsi 
una posizione di vantaggio, ma un'accusa ha bisogno di riscontri oggettivi e 
pertinenti, non puo' essere ambigua od evasiva perchè altrimenti è 
delazione.
Questa storia ha posto in evidenza punti di vista ormai inconciliabili 
all'interno della nostra curva e dopo avere discusso e riscontrato 
divergenze incolmabili ed insanabili, siamo giunti all'amara ma orgogliosa 
decisione di scioglierci e chiudere così la meravigliosa avventura della 
Fossa dei Leoni.
Non è nostra intenzione utilizzare questo comunicato per difenderci dalle  accuse mosseci, perchè siamo certi che chi ha avuto l'onore di conoscere o di scontrarsi con la Fossa dei Leoni non puo' nemmeno immaginare che qualcuno possa essersi reso responsabile di cio che ci viene addebitato.

Per 37 anni tutti i ragazzi che hanno fatto parte della Fossa dei Leoni 
hanno condiviso con essa i valori e lo spirito dei fondatori, li hanno portati avanti con passione, con dedizione ed una convinzione ineguagliabile, per tutte le generazioni succedutesi e mantenendo tra esse un filo conduttore
senza interruzioni di sorta.

Queste sono state le nostre fortune, le nostre forze e le nostre conquiste e 
tutti noi anche oggi, in un giorno che mai avremmo immaginato, dobbiamo essere felici, orgogliosi e fieri d' avervi fatto parte, perchè oggi finisce la storia della Fossa dei Leoni ma rimangono vivi e saldi dentro ciascuno di noi quei valori e quello spirito che sempre ci hanno contraddistinto.
Grazie a tutti.
Fossa dei Leoni

10月19日

Mercenari??? No... manco quello!

 

Dal sempre interessante sito di Lorenzo www.asromaultras.org, la parte finale dell'intervista a GIACOMINO LOSI "COREDEROMA" che questi finti uomini, che qualcuno chiama Mercenari sbagliando, perchè almeno quelli pagati combattevano, dovrebbero leggere.

«Magari invece di caricarsi si offenderebbero. Ma non me ne frega
niente. Dico quel che penso. 
Quando vado a Trigoria e mi incontrano
neanche mi salutano, 
figurati che mi frega dei giocatori della Roma, io non cerco sorrisi, io provo a difendere la dignità di noi tifosi, che non meritiamo le delusioni che ci stanno regalando questi ragazzi.
Dovrebbero fare il loro dovere fino in fondo, e invece vedendo certe
partite inizio a pensare che non lo stanno facendo... Ma li vedete come vanno in campo? Sembra che non gliene importi niente. Qui non è un reparto che non va, qui manca tutto. Questa squadra così com'è non ha né capo né coda. È allo sbando. Lo ammetto, sono molto depresso. La società intervenga. Per tutelare i suoi interessi. Per tutelare i suoi tifosi»

 

Grazie a Michele il Resoconto della contestazione:

Sono arrivato a trigoria per le 15 e 10 circa. I giocatori erano già tutti dentro. I tifosi fuori dai cancelli erano circa 150, ma aumentavano col passare del tempo. Non c'era nessun gruppo che organizzava la contestazione, ma ognuno di noi era molto determinato nell'urlare il proprio sdegno a quei conigli. Dopo aver girato + volte per le mura del centro sportivo per capire a quale campo si allenava la squadra, abbiamo dovuto attraversare un campo pieno d'erbacce e di rovi per arampicarci su un muretto che si affacciava prorpio sul rettangolo verde dove avevano luogo gli allenamenti. Lì eravamo circa un centinaio, e prendevamo in giro i giocatori, soprattutto mancini, cassano, dacourt e perrotta. Poi, finito l'allenamento, siamo corsi all'entrata, e li abbiamo beccati tutti, accerchiano le loro macchine. Tutti hanno abbassato il finestrino per parlare, alcuni si sono davvero cacati sotto perchè eravamo molto agguerriti. Mexes, Taddei, De Rossi, si sono spaventati. C'è stata parecchia discussione con Chivu, incoraggiamenti per i giovani Curci, Aquilani e Bovo. Applausi per Cufrè e Kuffour. Grandi cori per il Capitano, sempre il + amato. Grande sdegno per Mancini, che scappa nella sua smart, senza abbassare il finestrino, scortato dalla polizia. Un tifoso ha dato un calcio alla sua macchina, e lui ha avuto anche il coraggio di scendere per litigare ma è stato fermato dalle guardie! Cassano ha provato a dire qualche parola, ma è satato deriso un po' da tutti...questo è tutto. SVEGLIA DOMENICA C'è IL DERBY!!!!

Noi stiamo con Spalletti:

Spalletti elogia i tifosi: "Hanno fatto bene a manifestare"
"Ci hanno richiamato ai nostri doveri di cui a volte non ci rendiamo conto".
La contestazione dei tifosi della Roma non ha colpito Luciano Spalletti. Il tecnico della Roma ha avuto parole d'elogio per i supporters giallorossi: "Mi hanno aiutato molto, hanno fatto bene a manifestare, naturalmente con civiltà, perchè ci richiamano ai nostri doveri di cui a volte non ci rendiamo conto" ha detto Spalletti prima della partenza della Norvegia."Perdere ci può stare - ha detto ancora - ma non deve mai mancare l'aspetto della lotta, perché nel calcio pur sempre di lotta si tratta. A Tromsoe, visto cosa abbiamo combinato a Empoli, dobbiamo ripartire dalle basi: corsa, contrasti, determinazione. Poi viene il resto. Ci può e ci deve essere subito una ripartenza".

 

10月15日

Pronti per Empoli!

Dopo aver toccato quota 3000 (Grazie a tutti di cuore)...
Siamo pronti per la partenza per Empoli. 304 km per seguire l'AS Roma in una partita che sarà importante per arrivare al derby carichi e per incrementare una classifica a dir poco "scarsa".
Non ho idea di quanti saremo, sicuramente meno degli esodi di quando eravamo in lotta scudetto, ma sicuramente abbastanza per portare in alto i nostri colori, essere di meno è a volte un vantaggio perchè quando si è in troppi c'è sempre il rischio che in mezzo ai tifosi "fedeli" si mischi il tifoso "occasionale gitante". A proposito di Gitanti... Da "Vecchie Maniere" fanzine degli ASR Ultras andiamo a leggere le istruzioni per una TRASFERTA.
 
"E' da poco reiniziato il nostro campionato, ma le cattive notizie non tardano ad arrivare.
"Roma da primato, Roma spettacolare, si rivivono le emozioni di 2-3 ani fa... che ecco fuoriuscire di nuovo centinaia di romanisti... i tifosi dell' ultim'ora, quelli che scelgono di andare allo stadio dopo la selezione tra cinema, scampagnata, pranzo fuori, pizza con gli amici; quelli che una tantum abbandonano la loro comoda poltrona di casa, o la sedia di un pub per seguire dal vivo "la maggica".
Sono gli stessi che si riempiono di gadgets se la squadra gira bene o che non leggono neanche "lo sport" all' interno di un qualsiasi quotidiano all' indomani di cocenti sconfitte.
Arriviamo al punto.
Come sopra, questi tifosi abbandonano una tantum l' atmosfera familiare e comfortevole dela salotto di casa per andare a VEDERE la partita in TRASFERTA... senza rendersi conto che il modo, le precauzioni, la determinazione, la coscienza, l' attenzione che porta una trasferta in alcun modo si possono riadattare a contesti molto piu' casalinghi, classici da pay-tv.
Tuttavia un elemento da considerare è la mancanza di lealta'  (purtroppo a volte infamita') di tifoserie che praticano le cosiddette "sciacallate" nei confronti di persone sicuramente piu' deboli, meno attrezzate e meno decise che si ritrovano in situazioni che non gli competono.
Se da una parte ci dispiace , dall' altra siamo infastiditi dai sopracitati tifosi nel momento in cui non portano aiuto alla causa del tifo, della maglia, del primeggiare contro agli avversari, ma soprattutto quando ne prendono di santa ragione facendo così sfigurare i veri ultras (pochi) agli occhi dei tifosi avversari.
Ogni trasferta, anche la piu' vicina e pacifica porta dei rischi per chi ci va e per chi ospita, per fare un esempio banale : non è da prendere sottogamba una ipotetica Chievo, poichè si va a Verona e puo' capitare di incontrare un gruppo di tifosi dell' Hellas... una famiglia in trasferta con sciarpe, cappelli e ombrelli giallorossi nel caso venga aggredita cosa potrebbe fare?! schierarsi? accennare una carica?
No. Un' allegra e spensierata famiglia, come anche degli ignari ragazzi... fuggono o subiscono.
Il giorno dopo si legge o si viene a sapere che tifosi della Roma sono stati aggrediti avendo la peggio, gli aggressori si galvanizzano, screditano una tifoseria, e chi doveva incontrare sul serio quel gruppo di aggressori non lo ha potuto fare poiche' delle persone in gita li hanno anticipati,
 pur  in una trasferta considerata "tranquilla" contro rivali di una squadra differente da quella relativa alla partita di calcio, LA TRASFERTA NON E' UNA GITA, MAI!
Cercare di apparire poco è la prima regola, per non dare nell' occhio a chi mette in pratica la repressione, per non dare vantaggi a nessuno... e invece in autostrada si vedono sciarpe appese, bandiere, si ascoltano cori... 
Ognuno è libero di sbagliare come vuole, ma per lo meno un po' di coerenza...
un ultras (o ultrà, hooligan, supporter, chiamatevi come vi pare...) ha un codice di comportamento e chi non lo conosce o non lo mette in pratica... bhè,non ci si consideri!"
 
...chi ci ha lasciato con l'AS Roma e la Curva Sud nel cuore, chi è privo di libertà, chi vorrebbe esserci ma non può per qualsiasi motivo, chi soffre negli ospedali ViENE SEMPRE in TRASFERTA CON NOI! 
RomanaMente... LIVE for the WEEKEND. 
10月9日

RomanaMente su "Il Romanista"

Ieri notte, come sempre, guardo sempre la prima pagina de "Il Romanista" e noto un articolo dedicato ai blog. Stamattina incuriosito acquisto il giornale e... Mi ritrovo citato come uno dei blog più visitati! Non nascondo la soddisfazione di aver fatto finora un lavoro "carino", o almeno questa è l'impressione che mi state dando voi che commentate e mi scrivete per email, per carità accetto anche critiche (che purtroppo non sono arrivate, le ritengo qualcosa di costruttivo!) ma ricevo solo elogi... Onestamente è difficile inventarsi qualcosa di "MAI VISTO" su un altro sito, questo per "colpa" di mostri sacri come Lorenzo www.asromaultras.org, Giggi www.corederoma.it , Marco www.laroma.net, Andrea www.curvasud.com (colgo l'occasione per salutarli) che praticamente quotidianamente sfornano materiale di ottima qualità. Io ci sto provando col "blog" che è qualcosa di più personale e rispetto al sito c'è la possibilità di commentare immediatamente l'articolo (nota: non so se è vero, ma credo che per commentare bisogna essere per forza utenti MSN, chi non lo è non so se potrà farlo, in ogni caso può scrivermi per e-mail: raffaeledag_atwork@yahoo.it e provvederò io a inserire il commento).

Sui siti amici aggiungo "Il Romanista" www.ilromanista.it  (per questione di paraculaggine).

Da "Il Romanista" di Domenica 9 ottobre 2005 pag 7.

Da "Romanamente" a "Lilhit1982online", a breve sul Romanista l'elenco dei migliori "Diari della Passione".

Tifosi sul web Il fantastico mondo dei blog giallorossi.

"...Fra i blog giallorossi, RomanaMente (http://spaces.msn.com/members/romanamente) è di sicuro uno dei più visitati e ricco di contenuti che riguardano sopratutto il mondo Ultras (ci provo almeno, con tutto il rispetto per la parola Ultras e i gruppi della Sud. Tutte le considerazioni sono personali e io sono "UNO" dei tasselli che compone quello splendido mosaico chiamato Curva Sud n.d.R). Ogni lunedì,inoltre Raffaele inserisce le foto scattate allo stadio, contornate dal resoconto della partita vista dalla curva, con tanto di pagelle e contropagelle finali"

The Boss

 Nota: per leggere l'articolo dovete ingrandire un pò la foto.
9月27日

Sottocultura: CASUALS

             Casuals

Dialogando, sull'articolo precedente di "Vecchie Maniere" è saltato fuori un argomento molto caro a RomanaMente. Facendo una ricerca ho trovato materiale interessantissimo anche per le persone a cui del calcio non frega nulla. Spero vi interessi (Commentate!)          The Boss

 

Le bande appariscenti e violente di skinheads (e le loro derivazioni di curva: i bootboys) dominarono sulle tribune degli stadi inglesi fino alla fine degli anni 70 quando vennero soppiantate quasi del tutto da un nuovo stile, il primo nato direttamente sugli spalti: il casual. Questa vera e propria sottocultura nacque proprio in contrapposizione con l'immagine stereotipata del teppista calcistico rozzo, ignorante e poco intelligente che normalmente i media si erano creati. Non essere riconoscibili dalla polizia sia in casa che in trasferta e poter quindi agire indisturbati nelle proprie strategie di conquista del territorio avversario sono invece i motivi fondamentali della nascita del casual. Lo skin, con boots e jeans svarecchinati, o il tifoso con i colori della propria squadra erano modelli da cui distanziarsi il più possibile. L'obiettivo era quello di somigliare al "bravo ragazzo della porta accanto". I casual crearono uno stile da una parte elegante-chic (yuppies della working class) e dall'altra il più anonimo possibile. Stile anonimo solo in apparenza: in realtà dettagli particolari rendono riconoscibili i casuals a chi è dentro la scena. Soprattutto le marche dei propri vestiti assumono un ruolo determinante. Principalmente vengono scelti costosi capi d'abbigliamento sportivo di preferenza italiani (Fila, Ellesse, Fiorucci, Benetton, Sergio Tacchini) o francesi (Le Coq Sportif, Lacoste) ma anche inglesi (la immortale Fred Perry, Burberry, Aquascutum e soprattutto, vero e proprio simbolo casual, Le mode sono in continuo sviluppo e spesso alcuni capi e marche nell'arco di poche settimane vengono abbandonate per nuove. Questo fenomeno, secondo molti esperti di stili di strada (ad esempio Ted Pohlhemus autore del libro Streetstyle definisce i casuals "i mods degli anni 80"), ha non poche analogie con quello mod dei primi anni 60: 1) indifferenza verso la massa omologata e conseguente voglia di distanziarsi il più possibile da questa; 2) utilizzazione di uno stile impeccabile ed accettabile d'apparire come arma d'esclusione, 3) sviluppo di codici d'abbigliamento, comportamento e attitudinali non avvertibili dalla massa, ma fortemente codificati all'interno della sottocultura. Il merito (o la responsabilità) della nascita di questo fenomeno può essere attribuita alle tifoserie di Liverpool e Manchester ed a quelle dell'Inghilterra settentrionale in genere. Lo sviluppo degli "scallies" (Liverpool), Perries o Fred Perry Boys (Manchester) sul finire degli anni 70 coincise con la grave crisi economica che investì le aree del nord. In seguito, la diffusione del fenomeno al sud lo pose all'attenzione dei media. In seguito ai gravi incidenti di Cambridge dove la firm locale, rigorosamente vestita con tute della Fila, sconvolse la cittadina universitaria alla caccia (preparata giorni prima con tattiche militaresche) dei tifosi del Chelsea, i media, e anche la polizia (di solito sempre in ritardo nell'individuare la nascita di qualsiasi fermento giovanile), scoprirono il fenomeno casual. Cominciarono così una serie di interventi delle forze dell'ordine per evitare gli incidenti che si stavano moltiplicando vertiginosamente, a cui rispondevano i casuals con codici di abbigliamento e comportamento sempre nuovi ed imprevedibili. Significativo il caso dei mezzi di trasporto utilizzati per le trasferte. Abbandonati i treni speciali per tifosi, i casuals si affidarono ai treni di linea (famosa l'Inter City Firm del West Ham) i quali divennero presto a loro volta impraticabili per gli intensificati controlli della polizia: come risposta si affittarono furgoncini, oppure mezzi propri, oppure sempre utilizzando i treni ma disorientando la polizia (ad esempio prendendo il treno all'alba , come i 6:57 Crew del Portsmouth, oppure facendo percorsi più lunghi). Il picco e l'inizio della parabola discendente del fenomeno casual inglese originale si ebbe nell'infame serata dell'Heysel, dopo la quale la polizia fu costretta ad impegnarsi seriamente nello sgominare il fenomeno infiltrando nelle bande più importanti poliziotti in borghese.Inoltre, come altre sottoculture nate in Inghilterra e poi diffusesi nel resto del globo, giovani hools tedeschi, olandesi e italiani verso la fine degli anni 80 si appropriarono della mentalità dello stile casual evolvendolo verso nuove direzioni (appropriandosi ad esempio di nuove marche come Diesel, Chevignon, Blue System, Barbour, Chipie, etc.).
9月15日

Comunicato Ufficiale Curva Sud

Abbiamo atteso la fine della prima partita casalinga della Roma per esternare i nostri pensieri, visto che non siamo soliti giudicare prima di verificare le novità. Abbiamo sempre ritenuto in cuor nostro i nuovi decreti antiviolenza del Ministro Pisanu inutili per le finalità che si propongono di raggiungere e pensati da chi non ha mai messo piede in uno stadio di calcio, se non in tribuna d’onore. Avevamo ragione. Al momento in cui la maggior parte dei tifosi hanno sottoscritto il rinnovo dell’abbonamento, nessuno ha fatto sapere dell’erezione di novelli muri di Berlino all’interno della Curva Sud che avrebbero impedito a coloro che hanno l’abbonamento nel settore curva lato Monte Mario di potersi spostare nella parte centrale della curva. In un carbonaro silenzio, le istituzioni hanno lavorato senza lasciar trapelare nulla e senza coordinarsi con l’A.S. Roma, che pure nulla ha fatto sapere al riguardo ai suoi affezionati abbonati, con una campagna abbonamenti complicata e disorganizzata. Il risultato è stato che ieri in Curva Sud, tornelli a parte, non si è notato alcun positivo cambiamento di rilievo, visto che ciascuno ha occupato il posto che più desiderava occupare, mentre l’elemento negativo è rappresentato dal fatto che alcune famiglie sono state disgregate, con mamme costrette ad andare nel settore di curva lato Monte Mario e figli liberi di andare nel settore centrale della curva. Com’era ovvio che accadesse, la maggior parte delle persone hanno scavalcato per riavvicinarsi ai propri amici e parenti, e questo ha senz’altro creato una situazione di pericolo che prima non esisteva. Oltre ad evidenziare il deprimente spettacolo di un Olimpico semivuoto per la prima di campionato, frutto esclusivo della nuova normativa, con il presente comunicato esprimiamo – sicuri di interpretare il pensiero della quasi totalità dei tifosi che frequentano la Curva Sud dell’Olimpico - lo sconcerto per ciò che appare essere un tentativo – perfettamente riuscito - di complicare ulteriormente la vita del tifoso. Prevediamo, qualora le cose non dovessero cambiare, seri problemi di ordine pubblico, visto che se non accade nulla è sempre e solo grazie al senso di responsabilità dei gruppi organizzati. Tuttavia la pazienza, messa a dura prova da inefficienza, disinformazione e vessazioni, può venir perduta. Invochiamo l’intervento dell’A.S. Roma perché cerchi di tutelare i suoi tifosi prendendo come base di partenza il fatto che in Curva Sud – per volontà popolare - i posti numerati non verranno mai rispettati, così come si è potuto verificare in occasione di Roma/Udinese. E’ quindi inutile impedire ai tifosi con accesso dai cancelli 18-19-20 che intendono stare vicino ad amici e parenti con ingressi 15-16-17 di poterlo fare. Quale suggerimento concreto, chiediamo che l’A.S. Roma dia una settimana di tempo ai tifosi con ingressi dai cancelli 15-16-17 per cambiare il proprio abbonamento con gli ingressi 18-19-20, visto che nessuno era stato informato delle modifiche che sarebbero intervenute al momento dei rinnovi degli stessi oppure di aprire il cancello divisorio che separa gli stessi. Oltre a ciò, chiediamo che si possano acquistare i biglietti allo Stadio Olimpico anche il giorno della partita, visto che negare tale possibilità si traduce in un danno per coloro che vogliono vivere una giornata di sport all’aria aperta e non davanti a una TV. Abbiamo cercato di essere propositivi per evitare problemi futuri. In assenza di segnali di riscontro positivi, è logico prevedere forme di disobbedienza il cui livello di civiltà sarà lasciato alla coscienza di ciascuno e al comportamento da parte delle forze dell’ordine che prestano servizio allo Stadio Olimpico. Si spenga la tensione, si ascolti la gente.

Tutta la Curva Sud

9月10日

Comunicato B.i.s.l. TDR e Brigata DeFalchi/ Curva Sud 1973

Stamattina durante la trasmissione radiofonica di radio flash + "il mio canto libero" è stato letto un comunicato ufficiale congiunto B.i.s.l. , Tradizione e Distinzione , Brigata De Falchi intitolato: "Il pensiero non ha barriere" nel quale veniva richiamata l'unita della curva e veniva esternata l'insofferenza verso le nuove leggi Pisanu, che allontanano il tifoso dallo stadio, e il problema della società moderna ,che distrugge le sane passioni di una volta favorendo l'omologazione ad un pensiero superficiale e strumentalizzato dettato dai mass media. Mi associo al saluto ai detenuti e diffidati di qualsiasi colore politico e qualsiasi parte d'Italia.

Il pensiero non ha barriere

Con la prima gara interna vogliamo ricordare a chiunque si senta parte di questo contesto, specie ai piu' giovani, quei valori universali che un certo tipo di informazione pilotatrice-strumentalizzatrice cerca di sradicare all' origine, nel quotidiano, entrando trasversalmente anche sugli spalti.
Ci riferiamo a quel sentimento di amicizia che ognuno di noi ha iniziato a provare con il vicino di banco e che ora viene violentato in nome di nuovi principi sociali,che progettati a tavolino tendono ad isolare l'individuo dal proprio contesto di appartenenza.
Inaffidabile:questo è l'uomo di oggi, lo stesso uomo malato che entra negli stadi come un cancro posto a distruggere quel poco di umanità oramai rimasta agli sgoccioli.
questa strategia dell' esclusione rende piu' debole e vulnerabile chi, in nome di fittizi ideali fanatici e discriminatori, si trova a combattere nel suo intimo tra cio' che gli viene imposto come modo d'essere e cio' che la propria coscienza, analoga per tutti, si sente in dovere di fare in virtu' di principi morali spesso volontariamente e/o convenientemente ignorati.

senza peccare di presunzione vogliamo render chiaro che la curva sud al giorno d’oggi non
ha bisogno di un leader, un gruppo guida,un gruppo che sia migliore di un altro; la curva sud è libera, varia ed eterogenea.
Non abbiamo bisogno di gerarchie, non ci appartengono; disprezzando le spie di turno e constatando che tutto cio’ che corrisponde a politica non ha riscontro nell’ essere tifoso romanista, rendiamoci disponibili tutti e 10.000 l'uno con l'altro, rossi con neri, pregiudicati con incensurati, omosessuali con etrosessuali... divisi da tutto e da niente ma uniti da un solo nome.
noi siamo la sud, un’ unica passione, un unico coro, un unico gruppo, forte, e soprattutto complice.

Tutto cio’ nella speranza di dar voce al pensiero di chiunque;
Bisl, Brigata De Falchi e Tradizione Distinzione, per la roma, per la curva sud…


Uniti facciamo paura!

un saluto ai detenuti e ai diffidati di ogni colore

Non si sa se domani o nella gara di coppa uefa ,ma comunque è certa la presenza dello striscione Curva Sud 1973. Già l'anno scorso era trapelata la notizia della sua comparsa, poi per motivi logistici non se n' è fatto nulla. Il 1973 sta per l'anno di "cacciata dei laziali dalla Sud" http://www.asromaultras.it/11marzo1973.html.

Fonte: "Il mio canto libero" Radio Flash Più 89.3

The Boss

 

9月6日

Incontri Casual...i

Incontri Casual...i

 Dopo Teds, Mods, Rockers, Hippies, Skinheads, Suedeheads, Punks verso la fine degli anni settanta in Inghilterra apparve un nuovo trend. Gli adepti di questa sottocultura facevano parte delle gangs violente affiliate al football. Si vestivano con abbigliamento sportivo griffato (spesso rubato) facendo apparire come dei dinosauri i bootboys di qualche anno prima. Venivano chiamati Scallies, Perry Boys, Trendies o Dressers ma il nome che rimase fu Casuals. Il movimento giovanile "Casuals" che per la maggior parte attingeva affiliazioni nella working-class bianca durante un'era caratterizzata da feroci attacchi da parte di un governo di destra determinato a smantellare e cancellare qualsiasi segno di resistenza urbana e da parte dei media, con la lobby Sohocentrica incapace o maldisposta a cogliere quanto stava accadendo intorno al football. I Casuals si distinguevano oltre che per i vestiti anche per:la musica, la politica, le droghe, il crimine e si differenziavano di città in città. Questa è la storia di un movimento di rivolta culturale, musicale e sartoriale capace di mutare frequentemente e in maniera impercettibile a seconda del dove e del quando.

 

Dal libro Casuals di Phil Thornton "James Davison, West Ham: Il movimento, che era stato oramai denominato "casual", stava prendendo velocità sviluppandosi negli stadi di Londra, con l'inverno del 1983 a vedere giacche da sci Ellesse e Macs Burberry in bella mostra ad Upton Park. Io ero fortunato perchè avevo fratelli più grandi e un mio amico erano facce molto conosciute all'interno degli ICF Under-5s (la diramazione giovanile della gang) e rivendevano per pochi soldi le cose che non mettevano più sempre un ottimo affare. E' stato così che ho inondato il mio guardaroba con vari capi, Lacoste, Fila, New Man, scarpe Adidas, fra cui Tenerife e Korsika, qualche maglione di Armani, un top della tuta Adidas New Yorker. Ma il pezzo pregiato, almeno fino a quando non furono reperibili anche in Inghilterra,erano un paio di Adidas Trimm Trab blu con strisce arancio. Ci sballavo incredibilmente quando mi sentivo chiedere dove le avessi recuperate."

 

Attualmente in Italia il fenomeno casuals si sta diffondendo negli stadi ma in maniera totalmente differente dalla Gran Bretagna, anche se diversi gruppi usano questo stile per agire inosservati e muoversi più liberamente per cercare il contatto con gli avversari.

La nota marca di abbigliamento Burberry ha tolto dal mercato un modello di cappello perchè usato  nell'abbigliamento "Hooligans".

 

Quindi attenzione agli INCONTRI CASUAL...I

 

Fonte: "Phil Thornton - Casuals"