Raffaele_iLFred... 的个人资料RomanaMente... Tutti i m...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
|
|
6月20日 Subbuteo:ITALIA CAMPIONE DEL MONDOCdM: Italia Campione del Mondo Open e Under 19
16.04.07DS - Dortmund (GER), 18 giugno - L’avventura italiana a Dortmund ai Mondiali di Calcio Tavolo e` iniziata nel migliore dei modi. Efrem Intra e Stefano Buono si sono laureati Campioni del mondo nelle categorie Open e Under 19. Fantastica la cavalcata di Intra che si e` aggiudicato il titolo della categoria regina piegando in finale il maltese Cremona per 2-1 solo al sudden death. Anche Buono ha strappato la vittoria con i denti, avendo ragione del belga Nullens solo ai rigori. C’e` da aggiungere che le vittorie potevano essere anche di piu`: l’eterno Frignani si e` dovuto arrendere nella finale veteran contro l’olandese Bom e lo stesso ha fatto Mattia Bellotti in quella under 15 contro il danese Nielsen (0-1 e 2-3 i risultati, rispettivamente).
Oggi, domenica, si assegnano i titoli a squadre, e se il buongiorno si vede dal mattino, non c’e` che da essere ottimisti. 5月28日 Campo TestaccioDopo aver parlato di Highbury, ritorniamo a noi. Più breve,ma di certo non meno affascinante è la storia di Campo Testaccio che ebbe più o meno la stessa fine dello stadio dell'Arsenal. Di certo noi giovani ne conosciamo poco la "leggenda" riscopriamola insieme. Dalla Bibbia del Romanismo www.asromaultras.it: Per chi è nato negli anni '70 questo stadio rappresenta un qualcosa di mitico. Specialmente per chi ha avuto la fortuna di sentirne parlare da un parente o da un amico anziano. Per chi vi scrive era uno zio, dalla grande memoria sportiva, a descrivere le gesta di Bernardini, Ferraris, Masetti, Carpi, Amadei… Lo stadio, che si trova in via Zabaglia, ospita attualmente la squadra del "Testaccio Calcio", ma Sensi ha promesso di farvi giocare almeno una delle squadre giovanili della Roma. Le strutture sono molto diverse da quelle di allora. Attorno al terreno di gioco ci sono dei campi da basket e presto sarà costruita anche una palestra. L'obiettivo della giunta capitolina è quello di risanare tutta l'area dello stadio che, dal giorno della demolizione, si trova in una situazione di grave degrado. L'impianto, costruito nell'estate del 1928 dall'ingegner Silvio Sensi, padre dell'attuale presidente, viene progettato seguendo il modello dello stadio dell'Everton, con quattro tribune di legno dipinte di giallo rosso. Il terreno di gioco viene costruito in modo da allargarlo o restringerlo a seconda delle caratteristiche degli avversari: questo particolare rappresenterà uno dei punti di forza dei lupi, che difficilmente usciranno sconfitti da questo stadio. Campo Testaccio costa 1.383.816 lire, e parte della somma viene versata in otto rate annuali di 153.094 lire: il debito sarà saldato nel 1939. Una spesa supplementare arriverà nel 1938, a causa del crollo della tettoia di copertura dei distinti. I tifosi della Roma, dopo un lungo girovagare tra il campo della Rondinella ed il Motovelodromo Appio hanno finalmente una loro casa. Il 3 novembre 1929, in occasione dell'incontro di campionato con il Brescia, lo stadio viene inaugurato. Per la Roma è festa doppia: i lupi battono le rondinelle per 2-1. Da quel giorno il "Testaccio" diventa lo scenario delle imprese della squadra giallorossa che fornisce prove di carattere, di forza, e di abnegazione. I giallorossi si guadagnano l'appellativo di "Roma di Testaccio" e "magica", termini che ancora oggi ricorrono quando la squadra vince schiacciando gli avversari nella loro metà campo con l'incitamento del pubblico. Tanti sono i campioni che calcano il terreno polveroso e senza un filo d'erba di questo stadio. Da Bernardini, che comincia a costruirsi la sua carriera leggendaria dentro e fuori dal campo, a Ferraris IV, primo campione dalla vita sregolata. Da Raffaele Costantino, il "castiga Zamora" ad Arturo Chini, primo straniero della Roma. Vanno citati anche Rodolfo "Sciabbolone" Volk, capocannoniere dei giallorossi dell'epoca ed Amedeo Amadei, centravanti dello scudetto del '42, che aveva debuttato in Serie A a soli sedici anni. E non possiamo certo dimenticarci del grande Guido Masetti "ch'è primo portiere" come recita la filastrocca dei tifosi su "Campo Testaccio", e del terzino gentiluomo Monzeglio. La gente corre in massa a riempire quelle tribune dipinte di giallo rosso per vedere i loro beniamini da vicino, battendo i piedi e urlando a squarciagola. Il frastuono rimbomba dentro il campo, la squadra si carica, e gli avversari si spaventano ad ascoltare quelle grida, che ancora oggi dimostrano l'amore e l'attaccamento ai colori giallo rossi. Tra le tante imprese di quella Roma le più bella restano il 5-0 alla Juventus nel '30-'31, e un doppio successo con la Lazio l'anno successivo. Nel 1938, a seguito del crollo della tettoia che ospita i distinti, la Roma emigra per alcuni mesi allo stadio del Partito Nazionale Fascista (l'attuale Stadio Flaminio). Nonostante la ricostruzione in cemento armato del settore, lo stadio offre poche garanzie ed il regime decide di demolirlo per fare spazio a dei giardini pubblici mai sorti. Si gioca contro il Livorno, il 30 giugno 1940, l'ultima partita: vincono i giallorossi per 2-1. Testaccio chiude i battenti con 161 partite, 103 vittorie, 31 pareggi e 26 sconfitte. I gol realizzati sono 377, quelli subiti 111. Il 21 ottobre 1940 le ruspe danno il colpo di grazia allo stadio, sotto gli occhi di Andrea Gadaldi, l'ultimo capitano. Recatosi sul Monte dei Cocci in compagnia del nuovo allenatore Schaffer, - che sarebbe diventato Campione d'Italia due anni dopo - cerca di spiegargli quale valore questo stadio ha avuto per tifosi e giocatori. Resteranno li fino a quando l'impianto non sarà stato demolito completamente. Si chiude un'era, sufficiente per far capire il legame tra la squadra e i suoi tifosi. Da quei giorni quanta acqua è passata sotto i ponti del Tevere…. il calcio non è più lo stesso e tante cose sono cambiate. Tranne l'amore tra i tifosi e la Roma. 5月21日 Goodbye Highbury (1913-2006)Sicuramente chi è appassionato di un calcio "vecchie abitudini" non rimarrà di certo impassibile alla notizia dell'abbattimento di Highbury, da sempre casa dell'Arsenal e uno degli stadi più suggestivi del mondo. Tanti di voi avranno letto "Febbre a 90" di Nick Hornby e si saranno immaginati nella North Bank.Sapere che ora tutti quei ricordi ed emozioni raccontate dall'autore verranno cancellate per sempre metterà un pò di tristezza. Ricordiamo Highbury per il suo stile antico di stadio, inglese, con le tribune che ricordano il Subbuteo, con il suo prato sempre perfetto, con gli spalti attaccati al campo e piangiamo ancora una volta una vittima del Calcio Moderno.
dalla Gazzetta:
Dopo 93 anni di storia lo stadio dell’Arsenal cessa di prestare servizio, obbediente alla logica del profitto: il nuovo impianto di Ashburton Grove consentirà alla società di incassare molto di più, restringendo il gap economico rispetto a squadre come il Manchester Utd, per fare qualche esempio. Tutto lecito, per carità, però la storia non è un pallone da prendere a calci, e forse meriterebbe un po’ più di rispetto.
![]() ![]() 5月6日 Nuove Maglie![]() Presentate ieri le maglie per la stagione 2006/07 finalmente si ritorna alla tradizione.
Merito va anche alla campagna "troppi buchi nella memoria" partita dal sito di Lorenzo e continuata dai maggiori siti che trattano di as Roma. sul sito della diadora www.diadora.it le foto della presentazione e i particolari delle maglie. Una cosa sola forse dovrebbe essere modificata... il prezzo! diciamo che un 50 euro come massimale andrebbe più che bene, oltre che incrementare le tasche della diadora aumentando le vendite, si colorerebbe lo stadio di giallo e rosso e ogni domenica sarebbe una coreografia vivente... Pesantaci
1月14日 No al Subbuteo Moderno & Nuovo LinkNO AL NUOVO SUBBUTEO! Ridateci le Vecchie Abitudini Morte e resurrezione del Subbuteo. Tra romanticismi, esigenze da multinazionale, lotta alla tecnologia e idee più o meno innovative. La notizia buona, per gli appassionati, è che il Subbuteo è vivo, e cerca addirittura il rilancio. La notizia cattiva, per i puristi, è che il gioco è cambiato radicalmente, per forma, struttura, concezione. Si calcia ancora con l’indice, dito assurto a simbolo passatista contro lo strapotere del pollice, mezzo di locomozione associato inevitabilmente alla PlayStation e al Gameboy, ma più o meno le similitudini con il Subbuteo nella sua concezione vintage finiscono qui. Niente più squadra rossa e squadra blu nella scatola di partenza. Niente più squadre, in generale. Il potere passa ai giocatori, che diventano piuttosto delle figurine: sia perché si è persa la tridimensionalità, con gli omini a braccia basse sostituiti da sagome plastificate delle foto dei moderni eroi della pedata, sia perché i protagonisti vengono venduti in buste. Tutti mischiati, con lo scopo di spingere il bambino a creare un proprio dream team. Non più un immaginario Zoff, Gentile, Cabrini, ma un Buffon, Cafù, Roberto Carlos. Anzi, no: il mancino brasiliano nelle buste non c’è, perché il Real Madrid non si è accordato con la Hasbro. Il colosso americano dei giocattoli ha prima decretato la morte del Subbuteo (correva l’anno 2000), salvo tornare sui propri passi viste le lacrime profuse dagli appassionati. Lacrime tante, e in arrivo da tutto il mondo, ma vendite poche. Per una cifra che si aggira sui 50 euro, oggi si ottengono 22 giocatori, un campo tanto moderno che si stende da solo e che rimane in posizione grazie a un congegno tirante, due porte, due palline, il regolamento. Le squadre che, per ora, si sono accordate con la Hasbro sono Milan, Juve, Inter, Barcellona, Valencia, Manchester United, Liverpool, Arsenal e Chelsea. Altre probabilmente seguiranno. Se si considera che negli anni 70 erano disponibili circa 300 squadre, con oltre 750 maglie differenti, è facile comprendere lo scetticismo dei puristi. "Questa nuova versione non ci piace, assolutamente no", dice Pete Whitehead, responsabile di Subbuteoworld, sito inglese dedicato ai collezionisti. In realtà la versione odierna si avvicina alla prima, quella storica, creata da William Keeling da Liverpool negli anni 20. Allora, prima dell’arrivo delle sagome tridimensionali dipinte con cura certosina, i giocatori erano di cartone. Il gioco di Keeling si chiamava Newfooty, e veniva venduto senza campo di gioco, ma con un gesso, "per marcare il vostro campo su una vecchia coperta dell’esercito". Anche quando apparve il primo Subbuteo, ideato e lanciato da un altro inglese, l’ornitologo Peter Adolph, nel 1947, i giocatori erano bidimensionali e di cartone. L’omino dipinto apparve, insieme alla maggior parte degli accessori, negli anni 60. Negli anni 80 le vendite sono cominciate a calare, mentre la Hasbro è arrivata sulla scena nel 1998. Un anno dopo le prime voci di un possibile funerale. Nel 2000 la fantasia ha portato alla creazione di giocatori pelati, con il codino, fino al lancio, da parte di un appassionato inglese, degli streakers che attraversano nudi il campo. In marzo è stato lanciato anche il set dedicato a Pierluigi Collina, che in Inghilterra è più popolare di Camilla Parker Bowles. Il Subbuteo soffre, cambia, scompare e rinasce, ma la passione resta intatta. ![]() Aggiunto il sito www.totti10.com sito ben fatto dedicato all'ultima bandiera ancora esistente nel Calcio Moderno. Ricordo che questo blog, ha come unico valore assoluto il binomio Associazione Sportiva Roma - Curva Sud, però un pò di attenzione per CHI è nato a Roma, ha indossato una sola casacca, è capitano, ha battuto tutti i record con UNA MAGLIA, e domenicalmente fa il DIFENSORE-CENTROCAMPISTA-ATTACCANTE. Un saluto a Nikita, che mi ha inserito nei suoi links e mi ha contattato per email, Voi avreste detto di no ad una donna? ehhheh 11月30日 Fiori TrasteveriniCome potete sentire è cambiato il sottofondo del blog ho scelto una canzone "vecchie abitudini". Fiori Trasteverini cantata da Alvaro Amici De li giaridini semo li mughetti Semo romani, trasteverini Famo li pranzi mejio de Nerone le milanesi con le toscane Roma bella, Roma mia, venite tutti a Roma v'aspettamo 11月10日 Vecchie AbitudiniRingrazio ancora Simone per questo testo. Aggiunti nei blog amici il suo blog ASR CAPITOLINA e il blog del CorribClan.
Rumore di serranda.quello che sentivi ogni volta che il pallone ci sbatteva contro.Erano le tue prime partite di calcio.La porta era la serranda di un garage o di un negozio chiuso.Bastava essere in tre.Uno in porta che di schiena metteva in gioco la palla."Di testa e al volo vale subito!"..altrimenti, se il pallone toccava terra, dovevi prima smarcarti e poi tirare. A quei tempi non esistevano i Centri Sportivi coi loro campi di plastica...Si scendeva in strada e si giocava lì.E se non era il calcio erano i tappi a corona spinti a "schicchera" lungo circuiti disegnati col gesso.Oppure le "battaglie" con le pallette di stucco sparate soffiando dentro piccoli tubi che erano la tua cerbottana. E poi le zuffe.contro i più grandi che volevano fare i prepotenti.Ce le prendevi sempre ma non ti davi per vinto.e tornavi a casa senza sapere come giustificare un occhio gonfio e la maglietta nuova strappata dal collo fino al petto. Erano botte da bambini.date in modo scomposto e acerbo ma, anche all'epoca, nel rispetto di un Codice: mai alle spalle, mai tirare i capelli, mai dare calci sulle palle.e chi contravveniva a queste regole era considerato, anche a quell'età, una persona da disprezzare. Rumore di serranda.ce l'hai ancora nelle orecchie.quella passione per il calcio non ti è mai passata.Dalla strada sei arrivato ai primi campetti.poi alle giovanili.fino alla categoria.dove alla prima giornata un tacchettata sulla caviglia ti dava il benvenuto tra i "grandi". Da quella serranda, che il pallone faceva rimbombare nel silenzio del pomeriggio, sono passati tanti anni.forse troppi per continuare a rincorrere quella palla.Adesso ti capita di giocare contro chi, quando quella serranda rimbombava, non era ancora nato e che non sa che, una volta, a calcio si giocava per strada.Non sa come ci si sporchi per prendere il pallone finito sotto una macchina.Non sa quanto facesse male entrare in scivolata sull'asfalto. Quel rumore di serranda ancora non ti abbandona.e fino a quando ce l'avrai in testa non smetterai di continuare a fare quello che hai sempre fatto da quando stavi a malapena in piedi: giocare a calcio.e, quando capita, tornare a casa con la maglietta strappata ed un occhio che fa fatica a restare aperto.. 9月25日 Noi Che...Vecchie Maniere Rovistando tra cose vecchie ho trovato su una fanzine (proprio Vecchie Maniere) una poesia (o come la volete chiamare voi) che mi fa rivenire in mente l'infanzia-tipo di tante persone, quindi ho pensato di riproporla. Noi che...finivamo in fretta i compiti per andare a giocare a pallone sotto casa; The Boss Vecchie ManiereVecchie Maniere Dopo aver annunciato questa nuova sezione più volte, e averla rinviata altrettante volte, finalmente apriamo "VECCHIE MANIERE". Vecchie Maniere è dedicata a tutto ciò che è passato ma ci rimane dentro, a volte ci fa ridere, a volte ci fa diventare nostalgici e a volte riflettere. Il nome della rubrica è un tributo ad una fanzine di un ex-gruppo della Sud, siete invitati tutti a dire la vostra e a ricordare momenti "passati" della vostra vita. The Boss
|
|
|