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RomanaMente... Tutti i miei Sbagli!August 20 Ciao Presidente!In questi giorni di commiato per la scomparsa del nostro indimenticabile presidente Sensi, si sono verificati degli avvenimenti che mi hanno lasciato a dir poco perplesso. È stato sicuramente molto toccante osservare la folla di persone (volti noti e gente comune) che hanno ritenuto doveroso recarsi nella sala del campidoglio per rendere omaggio all’uomo che insieme a Dino Viola può essere considerato il più grande presidente della storia giallorossa, persone che hanno sfidato il caldo torrido dell’agosto romano, altri che hanno abbandonato i luoghi di vacanza proprio per stringersi per l’ultima volta al nostro presidente. Un atto di umanità con cui il popolo romano ha per l’ennesima volta dimostrato la sua civiltà e la sua sensibilità verso la morte e soprattutto un amore viscerale per la sua squadra ed i suoi rappresentanti. Ugualmente toccante e commovente sono stati i funerali celebrati nella basilica di San Lorenzo al Verano, mercoledì 20 agosto 2008 a mezzogiorno, dove erano presenti più di cinquemila persone all’esterno della basilica romana che sotto il solleone hanno ascoltato la funzione attraverso gli altoparlanti oltre ad intonare cori da stadio inneggianti al presidente. È stato veramente bello ascoltare le parole di Vincenzo Montella che ha identificato la figura del presidente come una sorta di secondo padre per tutti i calciatori, così come sono state struggenti le parole della inseparabile consorte, la signora Maria, ma ahime in una cornice così drammatica ma straordinariamente umanitaria non sono mancate le note dolenti. Il sottoscritto come gran parte dei tifosi si è recato in campidoglio per l’ultimo saluto al presidente del terzo scudetto, nella camera ardente erano presenti molti elementi della squadra giallorossa: Francesco Totti,Luciano Spalletti,Bruno Conti, Rosella Sensi. Ma io come penso gran parte delle persone ero lì solo ed esclusivamente per dare l’ultimo saluto ad una persona che non c’è più e non certo per “Squadrare” gli occhi azzurri del capitano, il caschetto di Conti, la pelata di Spalletti o la femminilità di Rosella Sensi. Purtroppo però ho constatato che c’era anche chi badava a questo e usciti dalla camera ardente si potevano ascoltare i commenti stradafacendo di alcuni superficialoni che si scambiavano opinioni su che effetto gli avesse fatto vedere questo o quell’altro personaggio. Direi un basta anche piuttosto seccato a chi in queste occasioni telefona o invia un messaggio alle radio private non per testimoniare vicinanza ai cari dello scomparso ma per ottenere un po’ di notorietà e perciò regala la classica frase a effetto con la speranza che questa venga valorizzata dall’emittente e riproposta per vari giorni. Il presidente Sensi nel corso della sua gestione è stato contestato (anche dal sottoscritto) per alcune decisioni, ovviamente però davanti alla morte, certi giudizi e certi rancori debbono essere necessariamente messi da parte, e poi un presidente di una squadra di calcio è come un padre di famiglia con il quale c’è spesso un rapporto di amore – odio ma dove poi alla fine ci si vuole sempre molto bene. Neanche su questo punto in questa vicenda ci si è trovati d’accordo, molti “paladini del non so che” hanno fatto sentire la propria voce attraverso i media locali apostrofando come “ipocriti” coloro che manifestavano cordoglio alla famiglia Sensi per la scomparsa del capofamiglia, se questi in passato si erano “macchiati” della colpa di aver contestato lo stesso presidente. La perla finale si è avuta alle esequie, dove molte personalità del calcio italiano erano presenti. C’era anche Adriano Galliani, l’ad del Milan, personaggio ambiguo e non certamente benevolo nei confronti della Roma. Ma comunque sia siamo ad un funerale, siamo davanti ad una chiesa, e quella persona è venuta da Milano per rendere l’estremo saluto ad un uomo che non c’è più e bisogna perciò portargli rispetto almeno in questo contesto, almeno oggi. A chi giova insultarlo tirandogli bottigliette d’acqua sulla testa? Non certo all’immagine della nostra città e del nostro popolo uscito nuovamente da questa vicenda con una macchia procurata dai soliti imbecilli che nulla hanno a che fare con il popolo romano e i suoi principi. Cari ragazzini (perché tanto l’età è quella) che avete compiuto questo gesto, il popolo romano un gesto del genere lo considera “un infamità”, davanti alla morte bisgona stare in silenzio anche se davanti a noi c’è un acerrimo nemico che in passato ci ha fatto del male, bisogna rispettare il dolore delle persone,ad un funerale non si corre a tutta velocità verso le transenne per fotografare Julio Baptista e Totti che portano la bara del Presidente. Cari Tifosi con i capelli bianchi o cari tifosi cresciuti come me con l’educazione dell’oratorio e della strada rispolveriamo il caro e vecchio “Scappellotto” alle volte è meglio di qualsiasi altra cosa. Detto questo GRAZIE DI TUTTO PRESIDENTE SENSI CI MANCHERAI Alessandro August 04 Resoconto: Monaco - AS Roma 0-0 (amichevole)Seconda uscita stagionale per la nostra amata Roma e prima trasferta, superati i soliti problemi logistici (macchina) partiamo verso la mezzanotte per evitare il temutissimo traffico che preventivava “er capellone” che si presenta in una tenuta da guida alquanto discutibile, con un carico di viveri massiccio. Il viaggio procede senza intoppi e alle 7 siamo in quel del Principato, nella più totale solitudine aspettiamo l’apertura del ticket office e poi ci dirigiamo in zona mare per un bagnetto tra i sassi per la gioia delle vesciche di er Camicetta; dopo una dormitina strategica ci dirigiamo in centro verso le 18 per la gioia der capellone che può scattare le sue famose foto-cartolina e sognare di guidare una delle mille ferrari. Dopo aver mangiato a caro prezzo un panino entriamo nello stadio, dove vendono solo birra ANALCOLICA(!!); primo tempo con un buon sostegno vocale, secondo tempo quasi un peso per i nostri piani di ritorno tra lo scoramento generale; a fine partita Leandro Cufrè viene a tirare la maglia insieme a qualche giocatore della Roma. A fine partita rimessi insieme i cocci ripartiamo per la Città Eterna . June 03 Daje VirtusMay 26 Resoconti Stadio: AS Roma - Inter 2-1 (Finale Coppa Italia 2008)Del tantissimo chiacchierare di osservatori, interisti-tastieristi, tifosi occasionali ce ne siamo altamente fregati e anche giustamente. Le tante provocazioni inter-nettiane (scusate ma ce stava!) si sono trasformate nell'ennesima figura di merda che questa pseudo tifoseria che tanto parla, spara cifre esagerate e poi chiede tutela e settori riservati... Dovevano essere almeno 10000, non erano nemmeno la metà, tra l'altro separati da una zona cuscinetto larga quasi quanto la striscia di Gaza. Ringraziando la gestione della vendita biglietti il primo impatto con lo stadio è dei più raccapriccianti, tanti tifosi non tanto da finale, ma proprio da festival della maschera napoletana. Non prendetemi per un arrogante o maestro di stile ma tanta gente sembrava messa apposta lì per ridicolizzare una tifoseria e una città. Passabili le coppiette, o i pischelletti che si vengono a vedere l'evento per farsi le foto da salvare sul cellulare, ma siamo lontani da quella che dovrebbe essere la "vera" Curva Sud, ovvero quella sempre presente pure nel Roma-Triestina alle 16 del 13 di dicembre, quella che canta disinteressata ai fini del risultato o dell'evento. Il blocco della Parte Bassa non c'è e questo ne risente a livello di organizzazione, a volte partono 3-4 cori, spesso nemmeno adatti alla situazione, devo dire che spesso i cori più seguiti erano quelli un pò stupidi e non quelli di sostegno vero e proprio. Nonostante ciò anche aiutati dalla confortante prova della squadra e dal resto dello stadio, specie trib Tevere, non facciamo una pessima figura,anzi... Il risultato un pò incerto nel finale, dopo 6-7 minuti di recupero un pò tesi, si concretizza e va a noi la NONA Coppa Italia. Vincere in casa tua, è sempre bello, ed è sempre bello confermare di essere la squadra più forte del campionato, senza aiuti, giocando a pallone, e senza avere una squadra composta da 11 scimmie ma di 10 atleti e da DE ROSSI, al quale personalmente avrei fatto alzare la coppa in qualità di capitano designato per la partita. Gli interisti ripropongo la solita mezza coreografia dell'altranno così come fanno quelle in casa... Tristi... Ringraziamo Lamiaroma.net e asromaultras.it per le foto! May 19 Giuseppe Gioacchino De RossiTorna l'angolo di Alessandro... Come si dice non solo un grande mediano, non solo un grande capitano (anche se lo sarà in futuro), ma un uomo vero, leale e onesto un Romano. Tutto questo è Daniele De Rossi da Ostia, una vera e propria rappresentazione della filosofia Romana. Uno che ama la maglia che indossa, che quando la sua squadra segna anche se non è lui il marcatore, fa gonfiare la sua giugulare più di un pneumatico di un tir, uno che se invece segna toccando il pallone di mano si reca dal direttore di gara rivelandogli la verità facendo si che il suo gol venga annullato, uno che in un campionato del mondo si rende protagonista in negativo per una colossale ingenuità con quella gomitata in faccia allo statunitense Mc Bride, ma che dopo un linciaggio mediatico che avrebbe ammazzato moralmente più di qualcuno dei suoi colleghi calciatori, si rimbocca le maniche, sconta la squalifica, gioca la finale e segna uno dei rigori decisivi per l’assegnazione della coppa del mondo. Daniele De Rossi ha solo 25 anni eppure sembra che giochi in questa Roma da trent’anni: io amo definirlo un giocatore da “campo Testaccio”, a volte penso sia la reincarnazione di Attilio Ferraris IV, a volte quando sprona i compagni o tira in porta con quella potenza mi sembra di rivedere il grande Di Bartolomei. I genitori di De Rossi hanno scelto per il loro pargolo il nome di Daniele, un nome bello che si intona molto con il cognome, ma a mio viso per il carattere di questo ragazzo un nome calzante sarebbe potuto essere Giuseppe Gioacchino in onore di Giuseppe Gioacchino Belli, celeberrimo poeta dialettale che amava sfottere i poteri forti dell’epoca, utilizzando i satirici sonetti in dialetto vernacolare romanesco, che anche se avevano indubbi toni coloriti e scherzosi erano delle vere e proprie denunce sociali riportando verità scomode e inconfutabili che la censura politica dell’epoca tendeva sempre a stigmatizzare. Belli divenne ben presto un portavoce del malcontento popolare, nel suo esempio i Romani cominciarono anch’essi a scrivere sonetti ironici e satirici nei confronti dello Stato,della Chiesa,dei nemici Stranieri, del Re…. Il sonetto si diffuse così tanto che divenne così il più grande ed efficace mezzo di comunicazione per denunciare degli abusi di potere o comunque situazioni non proprio gradite alla popolazione. De Rossi non scrive sonetti anche se non è detto che non possa farlo, ma come “Il Belli” tanti anni fa, ha ugualmente rappresentato i pensieri del popolo di Roma ai poteri forti e al resto della popolazione. Dopo un campionato del genere dire in diretta televisiva con l’interista Stankovic in collegamento : “ scusate ma non mi sento di fare i complimenti all’Inter per questo scudetto, perché sono una persona intellettualmente onesta e non ce la faccio adire ciò che non penso” . Tutto ciò è di una bellezza illimitata, Daniele dice ciò che pensa, facendo riferimento ad un campionato falsato per le continue sviste arbitrali che hanno quasi sempre favorito la squadra nerazzurra, ed è molto saggio quando dice : “ non dico che il campionato è falsato solo per lo scudetto, ma anche in coda, le sviste che hanno favorito l’Inter hanno penalizzato altre squadre come il Parma che a Milano all’andata aveva vinto e che invece ha perso per tre a due negli ultimi 5 minuti causa sviste dell’arbitro Gervasoni, il Parma ora è in serie B”. Ma Daniele è un Romano e quindi odia le infamità, fa bene quindi a stigmatizzare la vergognosa notizia giornalistica sulle intercettazioni dei calciatori nerazzurre con un ex- criminale che da dieci anni ha un negozio di sartoria a Milano. Intercettazioni che non hanno nessuna rilevanza penale o di illeciti sportivi, dove si parla di abiti, di automobili o di orologi da acquistare a prezzi scontati. Giornalisti “giornalai” hanno ricamato su questa finta notizia con titoli sensazionali e fuori luogo destabilizzando l’ambiente Interista a pochi giorni da una partita scudetto e questo a un vero Romano come Daniele non poteva sfuggire. Che dire ragazzi c’è chi in squadra ha trentadue stranieri, chi invece cambia un capitano al mese, noi abbiamo la fortuna di avere come capitano Francesco Totti un Romano,Romanista, il giocatore più forte d’Italia, che ormai è come il Colosseo, abbiamo però anche il dono di avere già il suo erede designato e che erede! un condottiero che è pronto a mettersi i gradi di capitano e portare la sua gente verso mete da conquistare. Alessandro. May 06 Resoconti Stadio: Sampdoria - AS Roma 0-3Decidiamo di partire sabato vista l’improvvisa disponibilità di una macchina, anche se dobbiamo partire con alcune importanti defezioni :) ; qualche cazzata qua e là per organizzare il tutto e si parte. Viaggio di andata allungato da innumerevoli code con luchetto in preda al suo solito mal di trasferta/stomaco e simone che sta una crema sul sedile anteriore (in 5 dentro una 147 non è il massimo del confort). Dopo l’estenuante viaggio arriviamo in quel di Genova a 30 minuti dal’inizio del match; pisciatine nel parcheggio e saliamo sui Pullman che ci portano verso lo stadio. Nella zona di prefiltraggio ci vengono tolte cinte e la nostra amata pezza che recupereremo a fine match, ma che purtroppo non possiamo esporre all’interno di Marassi. Ci accomodiamo nell’anello superiore, accanto alla vetrata separatoria con la tribuna Doriana. Il pubblico blucerchiato ha un gran colpo d’occhio visivo grazie anche alla splendida divisa e ai bellissimi colori sociali, ma raramente riesce a fare tifo in maniera compatta; al contrario il nostro settore in più momenti spinge la squadra e insulta il nano barese con un picco nel secondo tempo per i risultati di Milano e i successi gol della Roma. Da segnalare che nella tribuna sampdoriana molta gente insulta una povera famiglia di romanisti (padre, madre e un bambino di 8/10 anni) dopo ogni gol della Roma, Complimenti vivissimi! Per il resto attesa nel settore allietata da un paio di folkloristico tifosi locali, che si lasciano andare a balletti di partenopea apparenza e a grandi corse sotto il settore con fare intimidatorio tra la derisione totale e l’ilarità del settore. Giunti alle macchine in poco più di 4 ore siamo di nuovo nella Nostra Urbe, viaggio allietato da un L. ringalluzzito che vince il gioco-calciatori. Forse sarà stata una trasferta inutile, forse non vinceremo niente, ma a noi poco importa… April 28 Resoconti: AS Roma - Torino 4-1A grande richiesta ritornano i resoconti del nostro famosissimo blog. Famosissimo perchè tanta gente usa le nostre "vignette", tanti senza nemmeno ringraziare :( ... Roma-Torino partita che non vale moltissimo per il tifoso romanista medio (per capirci quello che è tifoso di Soros o della famiglia Sensi), noi che siamo Romanisti ci siamo, eccome se ci siamo! Da segnalare il gesto "sconsiderato" di sporcare la nostra Curva SUD con una bandiera stelle & strisce, per fortuna qualche occhiataccia qualche coretto e la Sud ritorna giallorossa. Sulla partita giocata poco da dire, in 14 min la Roma ne fa 4 poi smette di giocare anche per merito di un arbitro abbastanza rincojonito e la voglia di non infierire su un avversario più rincojonito del direttore di gara. Sugli spalti ormai regnano sovrani gli spazi vuoti, meglio! Stiamo più larghi e possiamo addirittura piegare la nostra pezza-bandiera-2aste-coperta-opera d'arte sui seggiolini (quelli su cui qualcuno si scrocierà al primo gol importante) affianco alla citata pezza-bandiera-2aste-coperta-opera, il tricolore per ricordare S. che per motivi contingenti non è potuto essere tra noi (naturalmente non riveliamo il motivo per la privacy). In grande spolvero i Fedayn che fanno partire un conto alla rovescia che coinvolge l'intera Curva Sud, che risponde alla grande e si autocompiace e autocelebra come giusto che sia, dato che i romanisti veri sono troppo impegnati a scegliere il nome del nuovo stadio, o a fare campagna acquisti, oppure a fare grandi progetti di merchandising. Tra un gavettone, cori amarcord, Campo Testaccio prosegue questa domenica che ci regala i 3 punti e tanti sorrisi. Per finire ci tengo a salutare la dott. Sensi che ha ringraziato i "Veri Romanisti", volevo solo dirle che io al massimo ho un buffo di 37 euro con S. (che presto estinguerò) lei 370 milioni di euro... Complimenti c'è solo qualche differenza di zeri... Tifiamo solo per l'AS Roma... I numeri della settimana: 100... alla curva SUD! e ai conti alla rovescia a squarciagola! 9,5... ad alcune prensenze femminili! 7.5... alla Roma, bravi tutti! 0... alle dichiarazioni di R. Sensi -10... alle bandiere americane! -35... MENOTRENTACINQUE alla lazie!!!!!!! ringraziamo LAMIAROMA per l'ultima FOTO. La redazione di RomanaMente vi ringrazia per l'affetto da tanti dimostrato!
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